Cerca nel sito

poliedro home2

 "In effetti bisogna ricercare il Bene non per via conoscitiva né in modo incompleto ma, abbandonandotisi alla luce divina e con gli occhi chiusi: in questo modo bisogna stabilirsi nell'inconoscibile e celata Enade degli enti".

Proclo, Teologia Platonica Lib. I.

Login (per commenti o acquisti)

Registrazione Newsletter

Da: "L"Amicizia Spirituale" di Aelredo di Rielvaux.

Colloquio fra Aelredo e Walter, suo allievo e amico.

Non è me che dovete ascoltare ma le parole della Scrittura: "Chi offende l'amico rompe l'amicizia. Se anche ha sguainato la spada contro l'amico non disperare; può esserci sempre una riconciliazione con l'amico. Se ha detto parole che ti rattristano non temere". Considera quanto è detto. Se l'amico mosso dall'ira sfodera la spada, se dice parole che fanno soffrire, se per un certo tempo non si farà più vedere come se non ti amasse più, se preferisce fare da sé piuttosto che seguire un tuo consiglio, se ha un'opinione diversa dalla tua o se, in una discussione, dissente da te, non devi per questo sciogliere l'amicizia.

Può esserci infatti, continua la scrittura " una riconciliazione con l'amico, tranne quando intervengono invettive, oltraggi, arroganza, rivelazione di segreti o un colpo a tradimento. In tutti quasti casi ogni amico scomparirà".

Esaminiamo quindi con diligenza queste cinque cose, per evitare di legarci in amicizia con persone che, o per il furore dell'ira o per qualche altra passione, sono abitualmente vittime di questi vizi.

L'invettiva rovina il buon nome e spegne la carità. La gente, infatti è così maliziosa che se uno, spinto dall'ira, scaglia un'invettiva contro un suo amico, anche se non viene creduto, tuttavia quanto ha detto viene propalato come la parola di uno che conosce i segreti della persona di cui parla.

Ci sono molti che provano la stessa gioia nel lodare se stessi come nel denigrare altri.

Cosa c'è di più criminale dell'oltraggio che, anche se falso, riesce tuttavia a far arrossire di vergogna un innocente?

L'arroganza poi è la cosa più difficile da sopportare, poiché toglie di mezzo l'unico rimedio che potrebbe restaurare l'amicizia rovinata, cioè l'umile riconoscimento del proprio sbaglio, dato che rende l'uomo sfrontato nell'offendere e tronfio nel correggere.
Viene quindi la rivelazione delle cose nascoste, cioè dei segreti: niente è più vile o più detestabile perché toglie dagli amici ogni amore, ogni grazia, ogni dolcezza, riempie tutto di amarezza e cosparge ogni cosa con il fiele del furore, dell'odio e del risentimento.

Per questo è scritto: "Chi svela i segreti dell'amico perderà la sua fiducia", e poco dopo: "Svelare i segreti dell'amico è portare alla disperazione un'anima infelice".

E invero, chi è più infelice di colui che perde la fiducia e illanguidisce nella disperazione?

L'ultima causa che distrugge l'amicizia è il colpo a tradimento, cioè la denigrazione fatta di nascosto.
Davvero questo colpo è come una trappola, come il morso mortale di un serpente o di un'aspide: Se il serpente morde silenziosamente, dice Salomone, non gli è da meno chi denigra di nascosto.

Sta dunque alla larga da chiunque tu veda immerso in questi vizi: non sceglierlo come il tuo amico fino a che non ne sia guarito.

Evitiamo le invettive, perché di esse è Dio stesso che si prende vendetta. Il santo re Davide, fra le raccomandazioni lasciate in eredità al figlio, ordina, con l'autorità dello Spirito Santo, di uccidere Semei che lo aveva insultato mente fuggiva da Assalonne……

…………..soprattutto consideriamo come sacrilego svelare i segreti degli amici, perché con questo si perde la fiducia e nell'anima, che ne è vittima, subentra la disperazione. ……..ricordiamo infine che denigrare un amico è un vero e proprio veleno per l'amicizia: fu questo che riempì di lebbra il volto di Maria, con la conseguenza di essere espulsa dall'accampamento e privata per sei giorni dalla comunione con il suo popolo.

Gli instabili

Nella scelta non si devono evitare solo gli iracondi ma anche gli instabili e i sospettosi. Il grande frutto dell'amicizia è infatti quella sicurezza per cui ti metti con fiducia nelle mani di un amico: ma come può esserci sicurezza nell'amore di uno che va dietro ad ogni vento e dà ragione a tutti? Il suo affetto è come fango molle, che può essere modellato in figure diverse e opposte nel giro di un giorno, secondo il capriccio di chi lo lavora.

I sospettosi

Cosa poi caratterizza meglio l'amicizia di una pace condivisa e della tranquillità di cuore? Sono cose che il tipo sospettoso non possiede mai. E' sempre in agitazione, assalito dalla curiosità che, stuzzicandolo con continui stimoli, gli fornisce materiale che alimenta la sua inquietudine e il suo turbamento. Se lo vede trattare qualcuno con benevolenza e affabilità, proclamerà che lui è meno amato di quello. Se viene corretto, dirà che l'amico lo odia. Se invece è lodato, dirà che l'altro lo prende in giro.

I chiacchieroni

Ritengo che neanche il tipo troppo loquace debba essere scelto, perché l'uomo dalla lingua lunga non sarà giustificato "Hai visto un uomo precipitoso nel parlare?", dice il Saggio (S. Benedetto), "c'è più speranza per uno stolto che per lui.".

Prenditi quindi uno che non sia sconvolto dal furore dell'ira, che non sia sbriciolato dall'instabilità, che non sia distrutto dal sospetto, che non perda nella loquacità  

 [2] V. Ritmi e riti, di C.Lanzi e Il Simbolismo della Croce di R. Guénon 

[3] A questo proposito il detto degli aborigeni australiani che recita “non è la terra ad appartenere agli uomini ma gli uomini alla terra” ci sembra particolarmente pertinente.

 [4] Rispettivamente nel “I piani molteplici dell’essere” e nel “Simbolismo della Croce” per Guénon, e nel “Mulino di Amleto” per de Santillana.

 [5] Il pozzo di Jethro presso cui sosta Mosé connesso forse alla sorgente di luce al centro del mondo, ma anche l’unione di uomo e donna secondo lo Zohar

 [6] ibidem

 [7] Misteri e simb. Op. cit.

 [8] Teniamo presente che la moneta cinese inverte tale rapporto e propone un quadrato al centro del cerchio. In maniera assai più vasta il simbolismo dei mandala buddisti propone il piano della matrice in opposizione al piano del diamante. Il primo ha una grafica quadrata all’interno di un cerchio e il secondo viceversa.

 [9] Wartburg, Carassiti, Devoto.

 [10] Misteri e simb. Op. cit. 
 
 
 [11] sul simbolismo di tale lama v. Murchery, Enel, Pernety, Wirth, Kremmertz e tanti altri.
 
 [12] Sul profondo e discusso senso del latino aus e aug v. sempre Idee Romane di Dumezil
 

Fai il LOGIN o REGISTRATI per inserire commenti