La dimensione apocalittica e la fine dei tempi (Convegno)

CONVEGNO
22 Marzo 2009 - (presso il centro “Russia Ecumenica”- Borgo Pio 141- Roma) - Inizio ore 15,00 chiusura dei lavori ore 20,00
Relatori ed Argomenti
N.D’Anna: La dimensione apocalittica e i cicli cosmici.
G.Ersoch: L’Apocalisse Giovannea.
R.Garbini: La fine dei cicli nelle tradizioni orientali.
F. Ridolfi:Tempo ed eternità nell’antico Egitto.
C. Lanzi: La rappresentazione iconografica delle “nemesi cosmiche” e le “porte strette” per uscirne indenni.
Attachement agli atti del convegno:
Leopoldo Moschella: Reges Calendariales. Studio sulla calendariologia e la topografia del regno dell’antica Roma
Relatori:
Claudio Lanzi. ingegnere, studioso di geometria e scienza sacra. Ultimo testo pubblicato: Misteri e Simboli della Croce, Simmetria 2006.
Fabrizio Ridolfi, storico, egittologo, docente Uptr. Ultimo testo pubblicato: Miti e Dei dell’Antico Egitto, Bardi 2007.
Paolo Galiano medico, ricercatore di storia antica. Ultimo testo pubblicato: Il mito della Spada nella roccia, Simmetria 2007
Nuccio D’Anna, storico, filologo, mitologo. Ultimo libro pubblicato: Tempo ed eternità nell’antica grecia, Ed. Mediterranee 2007
Riccardo Garbini, orientalista, sanscritista, studioso d’arti marziali. Ultimo testo pubblicato: Aspetti della tradizione alchimica orientale, www.simmetria.org
Gianfranco Ersoch, esperto di simbolismo e storico della tradizione ermetica. Ultimo testo pubblicato: Gli equivoci sul Graal, www.simmetria. org
Le ragioni del convegno
In tutta la sua esistenza, storica e metastorica, l’uomo non ha mai occupato (e sfruttato) così capillarmente il mondo in cui abita; non ha mai avuto tanti mezzi per assicurarsi una esistenza fisicamente decente, non ha mai avuto tante possibilità di studio; non ha mai avuto tante conoscenze tecniche e tanti mezzi per distruggersi.
Forse anche per questa ragione, e ben al di la dei facili millenarismi alla moda, il convegno che “Simmetria” ha organizzato in collaborazione con “Russia Ecumenica” riveste una particolare attualità.
Miliardi di persone occupano spazi ristretti e caotici, mentre la dimensione spirituale viene, per così dire, soffocata da questa cronica mancanza di silenzio, mancanza di meditazione e di preghiera. Tutto è diventato frastuono, tutto è urlato sopra le righe, a volte, perfino la propria Fede.
I grandi “sistemi religiosi” tradizionali d’oriente e d’occidente, faticano a contenere il proliferare delle proposte sedicenti spirituali (un tempo si sarebbero chiamate “eresie”). Milioni di persone vagolano alla ricerca di riferimenti e creano in continuazione nuovi miti, nuove icone laiche alle quali tributano devozione acefala.
Dei colossali e un tempo impensabili dubbi su “nuovi” temi etici si abbattono sulle scelte dell’uomo (la procreazione assistita, l’uso e l’abuso delle staminali, la morte assistita ecc.).
Una tecnologia sempre più invasiva e interconnessa sta facendo diventare ridicolo il “grande fratello” di Orwell.
La parola “comunicazione” è diventata una fra quelle più abusate mentre la parola “comunione” è diventato un termine desueto.
Tutti “comunichiamo”, apparentemente, con vocaboli simili e, nonostante questo, la torre di Babele che stiamo costruendo diventa sempre più alta mentre l’incomprensione, la sfiducia e l’ipocrisia chiudono ogni anima nel suo limitato linguaggio.
Riteniamo perciò che questo sia un buon momento per analizzare come alcune delle nostre tradizioni abbiano profetizzato il succedersi delle ere e la fine dei tempi e come tali ere siano sempre state precedute da dei momenti di caos.
Rifletteremo perciò sul Tempo: questa strana dimensione, questo ente arcaico, così vincolato allo spazio, che limita e definisce la percezione di noi stessi e dell’intero Universo e che, con la falce di Saturno, collega la transitorietà della nostra apparenza terrena ad un’Eternità di cui tutti parlano… ma che in realtà ci spaventa moltisimo.
Affronteremo (ovviamente in un contesto riducibile nella sintesi di un breve incontro pomeridiano) il tema dell’Apocalisse, partendo proprio dalle profezie meravigliose presenti nei libri canonici, e poi cercheremo di vedere come la dimensione ciclica del divenire umano attraversi altre tradizioni, proponendo una metafisica della fine dei tempi che ha molti significati, profondamente incastonati gli uni negli altri.
C.L
Per informazioni:
Tel: 06 37351335
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Ultimo aggiornamento (Lunedì 25 Ottobre 2010 13:42)
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